Un catalogo che si mantiene da solo
- Anagrafiche e attributi alimentati dalla banca dati di settore.
- Prezzi e giacenze sincronizzati con il gestionale.
- Regole per decidere cosa pubblicare e cosa tenere fuori.
eCommerce farmaceutico — farmacie, parafarmacie ed erboristerie
Banche dati di settore, gestionale di farmacia, perimetro di ciò che è vendibile online, schede che non possono contenere claim impropri e giacenze condivise con il banco: il progetto vive o muore sulla qualità dei dati e sulle integrazioni.
Ti rispondiamo con una prima lettura del tuo caso, non con un listino.
Gestionale in uso, banca dati, numero di referenze e presenza di punti vendita: partiamo da qui.
Sono le situazioni che ci descrivono più spesso farmacie, parafarmacie ed erboristerie che vendono online.
Nessun altro settore combina un catalogo così ampio con un perimetro normativo così stretto. Sono questi i vincoli che determinano il progetto.
Non tutto ciò che vendi al banco può essere venduto online, e l'attività di vendita a distanza è soggetta ad autorizzazione e a obblighi di identificazione della struttura. Il progetto tecnico deve rispettare il perimetro autorizzato del tuo esercizio: cosa pubblicare, cosa mostrare senza vendere e cosa tenere fuori dal catalogo si decide all'inizio, insieme a te.
Con cataloghi di questa ampiezza le anagrafiche non si scrivono: si importano e si arricchiscono. Vanno stabiliti quali campi arrivano dalla banca dati, quali dal gestionale, quali sono editoriali e chi vince in caso di conflitto. Senza questa mappa, ogni aggiornamento sovrascrive il lavoro fatto sulle schede.
Prezzi, disponibilità, promozioni e movimenti nascono nel gestionale. Il sito deve leggerli con una frequenza compatibile con la rotazione del banco e gestire gli errori di sincronizzazione in modo visibile: un log consultabile vale più di una integrazione che 'funziona' finché nessuno controlla.
Su integratori, cosmetici, dispositivi e prodotti da banco non si possono attribuire proprietà di prevenzione o cura, e le indicazioni ammesse hanno formule precise. Le schede vanno scritte per informare — composizione, modalità d'uso, avvertenze — differenziandosi dal testo del produttore, che è identico su tutti i siti concorrenti.
Con decine di migliaia di prodotti, la maggior parte delle pagine non riceverà mai traffico. Servono priorità editoriali sulle referenze che contano, categorie e filtri costruiti sul linguaggio del cliente, ricerca interna che gestisca nomi commerciali, principi attivi e errori di battitura, e una gestione seria di paginazione e URL filtro.
Categorie e testi possono essere soggetti a limitazioni sui canali pubblicitari, con disapprovazioni che dipendono dal prodotto, dall'annuncio o dalla pagina di destinazione. Le campagne vanno impostate sapendo dove si può spingere e dove conviene lavorare su organico, email e punto vendita.
Il perimetro dipende dal tuo esercizio, dal gestionale e dall'ampiezza del catalogo che vuoi davvero presidiare.
Raccontaci gestionale, banca dati e perimetro di vendita: la prima cosa che guardiamo è il flusso dei dati, perché è lì che si decide la sostenibilità del progetto.
Nessun impegno: prima capiamo se il progetto ha senso.
Tipo di esercizio, gestionale in uso, referenze da pubblicare e presenza di punti vendita: bastano queste informazioni per una prima valutazione.